Composizione negoziata della crisi: aprire una trattativa quando l’impresa è ancora recuperabile.
È un percorso volontario e riservato nel quale un esperto indipendente facilita le trattative tra impresa e creditori. Funziona quando esiste una prospettiva concreta di risanamento.
Valuta la situazione →La composizione negoziata non è una procedura concorsuale e non trasferisce la gestione dell’azienda all’esperto. L’imprenditore resta alla guida, ma deve presentare informazioni attendibili e un progetto credibile per superare lo squilibrio patrimoniale o economico-finanziario.
Quando si può accedere
Può accedere l’imprenditore commerciale o agricolo che si trova in condizioni di squilibrio e per il quale il risanamento risulta ragionevolmente perseguibile. La domanda si presenta attraverso la piattaforma nazionale gestita dal sistema camerale.
Il test pratico e la lista di controllo aiutano a valutare la complessità del risanamento e la completezza del piano. Non sono esercizi burocratici: fanno emergere subito se le risorse previste sono compatibili con il debito e con i tempi della trattativa.
Il ruolo dell’esperto indipendente
L’esperto non sostituisce l’amministratore, non decide al posto dei creditori e non garantisce l’accordo. Facilita il confronto, verifica la concretezza del percorso e contribuisce a mantenere le trattative corrette e informate.
L’impresa deve arrivare preparata. Serve una strategia prima dell’incontro con l’esperto: mappa dei creditori, fabbisogno di cassa, misure industriali, ipotesi di nuova finanza e alternative nel caso in cui una parte non aderisca.
Misure protettive e continuità aziendale
L’impresa può chiedere misure protettive del patrimonio per evitare che iniziative individuali compromettano le trattative. Queste misure non sono automatiche né indefinite e passano dal controllo del tribunale secondo le regole previste.
Durante il percorso l’attività può continuare. Gli amministratori devono però gestire senza pregiudicare la sostenibilità economico-finanziaria e gli interessi dei creditori. Ogni nuovo impegno deve essere letto alla luce del piano.
Possibili esiti della composizione
Le trattative possono chiudersi con contratti, convenzioni, accordi sottoscritti dall’esperto o con l’accesso a uno degli strumenti di regolazione della crisi. Se non emerge una soluzione condivisa, restano da valutare gli altri percorsi previsti dal Codice, compreso il concordato semplificato quando ne ricorrono i presupposti.
Il vero risultato non è restare più a lungo nella procedura. È ottenere una struttura del debito sostenibile e dare all’impresa il tempo finanziario necessario per eseguire il risanamento.
Preparare la composizione negoziata
Coordiniamo analisi legale, fiscale e finanziaria prima del deposito dell’istanza e durante la trattativa. Verifichiamo i carichi fiscali, costruiamo gli scenari per banche e fornitori e traduciamo il piano in flussi controllabili.
Non chiediamo un fondo spese anticipato. Quando accettiamo l’incarico, il compenso viene legato al beneficio economico misurabile ottenuto, nei limiti e secondo i criteri fissati nel contratto.
Le risposte essenziali
Cosa succede durante la composizione negoziata?
L’impresa continua a essere gestita dall’imprenditore e tratta con i creditori con l’assistenza di un esperto indipendente, cercando una soluzione sostenibile.
Quanto costa la composizione negoziata?
Sono previsti il compenso dell’esperto e i costi dei professionisti che assistono l’impresa. L’importo varia in base alla complessità e alla dimensione del caso.
Cosa succede se non va a buon fine?
Si valutano gli altri strumenti del Codice. In presenza dei requisiti può essere considerato anche il concordato semplificato, oltre alle procedure ordinarie.
L’esperto gestisce l’azienda?
No. L’amministratore resta alla guida e conserva la responsabilità delle decisioni. L’esperto facilita le trattative e valuta la concretezza del risanamento.
Fonti normative e istituzionali
Prima il risultato.
Poi il compenso.
Se vediamo un margine concreto, investiamo il nostro lavoro nella soluzione. Il compenso matura sul beneficio misurabile ottenuto per l’impresa.
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